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Processo di essiccazione del riso: scopri come ridurre le perdite post-raccolta

 
14/01/2021

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Il riso è una coltura particolarmente apprezzata in tutto il mondo che offre anche l’opportunità di coltivare diverse varietà di chicco. Si tratta di un elemento basilare nell’alimentazione di quasi metà della popolazione mondiale (Ricestat, 2018): sono circa 500 milioni le tonnellate di riso lavorato prodotte a livello globale, di cui circa il 90% proveniente dai paesi asiatici.

Infatti, il contenuto di umidità del risone dopo la raccolta è generalmente superiore al 20%, mentre per la sua corretta conservabilità è necessario venga ridotto al 12-14%. Dopo la raccolta, il risone dovrebbe essere essiccato quanto prima: l’ideale sarebbe procedere al trattamento entro 24 ore, così da evitare l’insorgenza di muffe, ma anche la germinazione del prodotto, con conseguenti perdite. Infatti, l'essiccazione del risone umido svolta in maniera non ottimale è responsabile della perdita di qualità del cereale e dell'aumento di perdite economiche.

In questo articolo, Mecmar spiega come un corretto processo di essiccazione del riso consenta di ridurre le perdite post-raccolta minimizzando l’attività microbica e la respirazione del cereale. 

Il riso: caratteristiche e tipologie

Il riso è un materiale igroscopico, ovvero ha la capacità di assorbire le molecole d'acqua presenti nell'ambiente. Pertanto, se viene esposto a un’aria con umidità maggiore rispetto a quella dei chicchi di riso, questi assorbiranno l’acqua presente nell’aria aumentando la loro umidità interna, diversamente se il riso bagnato viene esposto a un’aria con bassa umidità rispetto a quella dei chicchi di riso, questi rilasceranno acqua nell’aria. 

Per una corretta conservazione del riso è indispensabile prevedere una fase di essiccazione e, se possibile, anche una fase di pulizia dei chicchi, per consentire un’essiccazione uniforme e priva di macchie di umidità. Al fine di ottenere un’essiccazione ottimale, è necessario determinare con precisione la temperatura dell’umidità dell’aria che circonderà i chicchi, così da evitare che aumenti l’umidità del grano con un conseguente deterioramento della qualità del seme. 


Prima di essere consumato per l’alimentazione umana, il riso necessita di essere opportunamente filtrato e sbiancato, attraverso un processo di svestitura del riso che ne rimuove pula e lolla. 

Nel mercato sono presenti diverse varietà di riso, ciascuna con specifiche caratteristiche (per esempio, Vialone Nano, Arborio, Indica, ecc.) caratterizzate da forme e dimensioni differenti.

 

Il processo di essiccazione del riso 

Il valore di mercato del riso è determinato dalla sua qualità, che generalmente raggiunge il massimo apice subito dopo il raccolto. La qualità finale del riso è determinata dai processi post-raccolta, perciò è fondamentale che il processo di essiccazione e quello di stoccaggio siano opportunamente calibrati per evitare una perdita di umidità troppo veloce e non causare indesiderate fessurazioni o rotture delle carossidi, o determinare il deperimento del prodotto a seguito di sistemi di raffreddamento e ventilazione inadeguati. 

Essiccazione e stoccaggio hanno, quindi, il potere di aumentare l’efficienza del riso a partire dalla possibilità di ridurre i ritardi nella raccolta e di monitorare la qualità del grano. Inoltre, è fondamentale effettuare l’essiccazione dei chicchi entro le 12-24 ore dal raccolto per ridurre il rischio di perdite dovute alla perdita di qualità. 

Ci sono diverse metodologie per essiccare il riso. A seconda della regione, delle tecnologie disponibili, e persino delle tradizioni locali, dall’Africa, all’Asia attraverso l’Europa si riscontrano diverse alternative, tra cui:

  • Riso disteso al sole;
  • Letti forati ad aria forzata;
  • Essiccatoi a colonna;
  • Essiccatoi a ricircolo.

Le soluzioni di Mecmar

Per effettuare una corretta essiccazione del riso senza incombere in spiacevoli rischi che potrebbero rovinare il raccolto, Mecmar propone l’essiccazione del riso con i propri essiccatoi mobili ed essiccatoi a torre. Con gli essiccatoi Mecmar è possibile ridurre i tempi di essiccazione, velocizzando il processo di lavorazione del cereale e rendendolo adatto a successivi trattamenti o allo stoccaggio. Tutti gli essiccatoi per riso vengono equipaggiati con lamiere perforate con foro 1,5 mm e con il “kit riso”, composto da una serie di accorgimenti tecnici, attentamente studiati e finalizzati a ottimizzare l’essiccazione. 

L’essiccazione del riso è un processo particolarmente delicato e tipicamente più lungo rispetto all’essiccazione di altri prodotti: infatti, l’aria utilizzata per essiccare il riso non deve superare la temperatura di 40-45°C, poiché una temperatura di essiccazione superiore potrebbe danneggiare il chicco. Le accortezze tecniche raggiunte dopo anni di sviluppo consentono di accarezzare il chicco e di raggiungere un’essiccazione dolce ed omogenea di tutto il prodotto.

Grazie alle elevate prestazioni degli essiccatoi mobili Mecmar è possibile essiccare piccole e grandi quantità di riso. Inoltre, la flessibilità e la facilità di trasporto che li caratterizza li rende particolarmente adatti sia per piccole aziende agricole sia per quelle più grandi che hanno l’esigenza di essiccare in modo discontinuo e a seconda di determinate stagionalità.

Gli essiccatoi a torre rispondono invece a esigenze di essiccazione elevate per produzioni orarie e quantità di prodotto da trattare. Grazie al funzionamento a ciclo continuo, il riso viene perfettamente privato dell’umidità senza danni causati da sbalzi termici e, mediante opportuni invertitori del flusso della parete di cereale, si garantisce un’elevata omogeneità del trattamento.

La linea BIO, inoltre, si adatta perfettamente all’essiccazione delicata del riso per alimentazione umana: grazie a un innovativo scambiatore di calore, che può essere applicato sia sugli essiccatoi mobili che sugli essiccatoi a torre, durante l’essiccazione viene utilizzata esclusivamente aria pulita, mentre i prodotti della combustione vengono convogliati nell’ atmosfera senza entrare a contatto con il prodotto. Il prodotto che si ottiene è un cereale omogeneo, ripulito da impurità esterne ed essiccato in conformità con i criteri della produzione organica

 

Conclusione

Gli essiccatoi per cereali Mecmar si distinguono per componenti di alta qualità, per affidabilità e durabilità e assicurano l’essiccazione ottimale, omogenea e delicata di qualsiasi qualità di risone. Sapere di potersi affidare a macchinari precisi e costruiti attorno alle reali esigenze di conservabilità della granella permette di lavorare in sicurezza e con la tranquillità che il proprio raccolto non perderà le sue qualità e il suo valore di mercato. Se vuoi sapere di più sulle tecnologie di essiccazione per riso non esitare a contattarci: il team Mecmar sarà pronto a rispondere a tutte le tue domande e dubbi. 


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