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Come rimuovere l’umidità dai chicchi? Ecco il modo più efficace

 
11/03/2021

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L’umidità interna ai chicchi, nei cereali ma anche nei legumi, può diventare un problema se non si operano trattamenti post-raccolta volti a diminuirne il livello. Infatti, un contenuto di acqua più o meno alto è sempre presente nelle colture al momento della raccolta. Il pericolo, in questi casi, è che l’umidità in eccesso porti in pochi giorni dalla raccolta al deterioramento del prodotto, causando l’insorgenza di muffe, aflatossine o portando alla germinazione prematura e indesiderata del chicco

Per evitare queste problematiche – e le conseguenti perdite economiche – è fondamentale rimuovere l’umidità dai chicchi. Solo una volta che i cereali hanno raggiunto un livello di umidità del 13% e temperature attorno a 15°C ci si può ritenere al sicuro dall’insorgere di tali fenomeni deteriorativi. 

Ma come rimuovere l’umidità dai chicchi in maniera efficiente e vantaggiosa? In questo articolo, Mecmar ti parla dell’importanza del processo di rimozione dell’umidità in eccesso, consigliandoti le migliori modalità e le soluzioni per ogni esigenza.

Perché rimuovere l’umidità dai chicchi?

Successivamente alla raccolta, ogni coltura presenta un certo livello di umidità: più la coltura è matura, minore sarà l’umidità contenuta in essa. In linea di massima, il livello di umidità può variare dal 18 al 25%, ma sono molti i fattori che condizionano questa percentuale (stadio di maturazione, stagione di raccolta, clima, ecc). 

Il contenuto d’acqua post-raccolta, in ogni caso, è sempre troppo elevato per permettere uno stoccaggio immediato senza rischiare perdite. Infatti, l’umidità può portare alla comparsa di muffe e funghi, che producono microtossine cancerogene per l’uomo e per gli animali. Un cereale contenente muffe non è accettato dal mercato, per cui il lavoro della coltivazione della coltura sarebbe perso qualora dovessero insorgere tali elementi.

In particolare, per ciò che riguarda la contaminazione dei cereali, abbiamo tre tipi di microtossine: aflatossine, ocratossine e fusarium-tossine. Tra le più note nel settore ci sono sicuramente le aflatossine, responsabili di gran parte delle perdite di cereale a livello globale: sviluppandosi nei cereali, rendono il prodotto pericoloso per la salute e sono riconosciute come agenti cancerogeni.

Rimuovere l’umidità dai chicchi consente di eliminare il rischio di contaminazione e di insorgenza di muffe e funghi, con conseguente riduzione di perdite di tempo e denaro.

Come rimuovere l’umidità dai chicchi?

Le modalità principali per ridurre il contenuto d’acqua all’interno dei chicchi sono essenzialmente due: l’essiccazione naturale operata grazie al calore del sole e l’essiccazione artificiale, svolta con macchinari appositi per il trattamento dei cereali. 

L’essiccazione naturale rappresenta il metodo più tradizionale, svolto largamente in passato ma presente ancora oggi, specie nelle aree in cui la meccanizzazione agricola non è ancora diffusa. 

Questa modalità consiste nel distribuire i chicchi su un telo, lasciato poi all’aperto per ricevere la luce e i raggi del sole. Questo tipo di essiccazione richiede tempi lunghi – giorni o settimane –, non garantisce un’essiccazione ottimale e comporta vari rischi (il cereale è facilmente preda di ladri, agenti contaminanti, uccelli, roditori, nonché esposto ad agenti atmosferici, per cui può essere che il mais quasi essiccato sia esposto a venti forti o piogge dirompenti che ne riducono la resa).

L’essiccazione meccanica ad aria forzata, invece, viene svolta tramite sistemi di essiccazione progettati per rimuovere l’umidità dai chicchi in maniera sicura e molto veloce. Questi sistemi, detti comunemente essiccatoi, utilizzano l’aumento della temperatura tramite un flusso di aria calda che, circondando il chicco, stimola il processo di diffusione dell’acqua dall’interno all’esterno del chicco.

Una volta evaporata l’acqua, il chicco raggiunge un livello ottimale di umidità.

Qual è la soluzione migliore per te?

A seconda delle necessità, in commercio sono presenti diversi essiccatoi che vengono incontro alle più svariate richieste. Per capire come scegliere quello più adatto alla tua realtà, possiamo sicuramente procedere a una prima, fondamentale, distinzione: quella tra essiccatoi mobili per cereali ed essiccatoi a torre

Gli essiccatoi mobili sono adatti a chi ha medie esigenze, avendo il vantaggio di essiccare anche lotti singoli e di diverse colture, senza rischiare che queste vengano mischiate tra loro. Inoltre, essendo dotati di ruote, sono facilmente trasportabili e quindi si adattano anche a chi ha bisogno di spostarsi da un luogo all’altro per essiccare varie partite di cereale oppure offrire il servizio di essiccazione spostandosi da azienda ad azienda.

Gli essiccatoi a torre sono invece consigliati ad aziende più strutturate e a centri di essiccazione e stoccaggio: di maggiori dimensioni e capacità, sfruttano una operatività a ciclo continuo per una produzione giornaliera molto elevata (es. 200-400 ton/24h in continuo per più settimane), che dà ottimi risultati con qualsiasi tipo di cereale e legume.

Tra i modelli Mecmar, possiamo segnalare:

  • Essiccatoio mobile NANO 6/47 T2 – Tra i più compatti in gamma, assicura un ingombro minimo e una trasportabilità che agevola notevolmente le operazioni, quando la mobilità si rende necessaria;
  • Essiccatoio mobile STR 13/119 T – Perfetto equilibrio tra trasportabilità e produttività, questo modello Mecmar è in grado di essiccare e raffreddare più di 100 tonnellate di mais al giorno (dal 20 al 15%), mantenendosi piuttosto compatto in quanto a dimensioni;
  • Essiccatoio a torre RT 150/7 – Primo tra i modelli a torre, l’RT 150/7 riesce a soddisfare esigenze di essiccazione elevate senza sconvolgere il layout aziendale, grazie a un ingombro in pianta relativamente contenuto;
  • Essiccatoio a torre RG 800/22 – Il re della gamma Mecmar, ideale per grandi centri che possono sfruttare a pieno la sua costante capacità operativa e godere di una produttività giornaliera di ben 1440 tonnellate di prodotto essiccato dal 20 al 15%.

Conclusione

Per rimuovere l’umidità dai chicchi, l’essiccazione naturale non è decisamente il metodo migliore: tempi troppo lunghi, rischi di perdita del prodotto ed essiccazione non uniforme rendono questo processo quasi controproducente. Molto più vantaggioso è utilizzare essiccatoi per cereali – mobili o a torre – che permettono di essiccare in maniera ottimale e rapida. L’investimento necessario per il loro acquisto viene recuperato in poco tempo e garantisce numerosi vantaggi, riducendo le perdite e incrementando i guadagni.

Mecmar è da decenni specialista nella costruzione di essiccatoi per cereali, personalizzati in base alle esigenze di ogni cliente. Se vuoi saperne di più o hai dubbi e domande, non esitare a contattarci: il team Mecmar è a tua disposizione.


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